Condividi nei social

 
 
 

Comune di Busachi nel Barigadu nella Provincia di Oristano Sardegna

Centro agro-pastorale del Barigadu, nell’entroterra oristanese, situato tra le colline della valle del Tirso ai confini con il Mandrolisai. Ha una popolazione di 1900 abitanti ed una superficie di 59,3 km2. In epoca medioevale fu capoluogo della curatoria di Barigadu, nel giudicato di Arborea. Il paese era anticamente diviso in tre rioni, poi unitisi. Il centro storico si caratterizza per la presenza di numerose case in pietra: visitandolo si compie praticamente un tuffo nel più immediato passato dell'isola, poiché è ancora possibile osservare un gran numero di donne in costume locale.

Necropoli di Campu Majore

In questo complesso di domus de janas una delle tombe è un perfetto esempio di edificio a padiglione, ovvero presenta un atrio o un corridoio di ingresso che introduce a una o più celle minori. Dal padiglione rettangolare della domus n° 5, di m 61,5, partono tre cellette disposte frontalmente lungo il lato maggiore e messe in comunicazione con l’atrio da piccoli portelli dotati di scanalature e fori, nei quali andavano disposti dei chiusini. L’atrio era dipinto di rosso e al suo interno probabilmente si svolgevano delle cerimonie religiose.

Nell’area delle domus sono state rinvenute anche monete puniche.

Nuraghe Sa Jacca

Lo pseudonuraghe Sa Jacca rappresenta una tappa dell’evoluzione dell’architettura nuragica verso il tipo a tholos: la sua copertura di disegno ogivale prelude ormai a quella della torre classica a falsa cupola. Nel nuraghe Sa Jacca emergono ancora forti i legami con le esperienze degli pseudonuraghi, sia nella forma esterna (finora l’unica a tricuspide) sia nella possibilità che esso avesse originariamente due ingressi, il secondo dei quali potrebbe essere stato occluso posteriormente per consentire un ampliamento del corpo murario, in modo da ottenere un ampio spazio d’uso.

Ma nello stesso pseudonuraghe viene adottata la copertura a tholos in camera e a piattabanda nei corridoi, generando un’armonica coesione di due tecniche, segno di tempi nuovi e del rapporto con le esperienze dei monotoni circolari a tholos.

Al Sa Jacca è anche presente la scala d’accesso al terrazzo, che si apre nella parte destra della camera, anticipando moduli architettonici rinvenibili in nuraghi successivi.

Lo scavo parziale della camera principale rende possibile porre lo pseudonuraghe entro un contesto culturale in cui si evidenziano le componenti di derivazione di Bonnannaro e se ne affacciano altre da rapportare all’avvio del Bronzo Medio, in un ambito cronologico compreso tra il 1500 e il 1400 a.C.

Nuraghe Santa Marra

Questo nuraghe complesso, con 5 torri e cinta muraria di 450 metri, si erge imponente al confine orientale dell’altopiano di Abbasanta. Lo schema generale è quello del nuraghe complesso trilobato con perimetro concavo convesso, sul tipo di quelli del nuraghe Santu Antine di Torralba e Losa di Abbasanta, ma rielaborato in modo originale.

Benché infatti si debba ammettere la presenza di un nucleo centrale originario (il mastio) a cui poi sarebbe stato addossato il corpo aggiunto di torri e cortine (il bastione), di fatto si constata in questo nuraghe uno sviluppo planimetrico che si discosta da quello canonico degli altri nuraghi complessi della Sardegna.

Strada romana

In località Pranu Maiore affiorano ancora due spezzoni di circa mezzo chilometro ciascuno, paralleli alla S.P. 23, compresi nel tratto che collegava Forum Traiani (attuale Fordongianus) e Ad Medias (attuale Abbasanta).

Parrocchiale di Sant’Antonio

La chiesa parrocchiale intitolata a Sant’Antonio è molto suggestiva per il suo altissimo campanile (48 m.) visibile da grande distanza. Risalente al periodo aragonese, ha subito successive modifiche nel secolo XVIII; al suo interno conserva una grande tela di Gregorio Aru, alcuni dipinti di Marghinotti e arredi sacri del 1500.

Chiesa di San Bernardino


Chiesa risalente ai primi del settecento, ha una bella cupola poligonale e presenta la facciata scompartita da lesene.

Cappella dell'ex Convento dei Domenicani

Presenti a Busachi tra il secolo XVI e il secolo XVIII, i Dominicani vi costruirono un convento con annessa la cappella che ancora oggi è possibile ammirare nella via Carmine. La chiesa è risalente al '500: a quest'ultima era, come detto, annesso un convento oggi scomparso, per cui la chiesa è detta popolarmente "Su Cumbentu”. L'interno è arricchito con conci a vista finemente lavorati, conchiglie, gocce e figure antropomorfe che riempiono di stupore i visitatori.

Collegio dei Gesuiti (Su Collegiu)

L'edificio conventuale del '500, oggi in abbandono, è però ancora molto suggestivo.

Sono infatti ben conservati il chiostro, i refettori, gli alloggi per i monaci e per gli studenti della celebre scuola. Il monastero, molto grande e ricco, accoglieva tra frati, novizi e allievi studenti oltre 200 persone.

Chiesa di Santa Susanna

La chiesa campestre, documentata dal 1341, consacrata nel 1349 e già parrocchiale di un villaggio spopolato, si trova a circa 5 km a sud dell’abitato di Busachi. Non si riconoscono residui dell’originale edificio romanico, ma sopra il portale della facciata è inserito un concio di trachite marcatamente parallelepipedo con cinque alloggi assai ravvicinati, quattro dei quali ancora ospitano gli originari bacini ceramici.

Tre particolarmente ben conservati, in blu e lustro su smalto bianco, sono di bottega valenzana del XIV secolo. All’interno si trovano diversi affreschi sulla vita della santa alla quale è dedicata la chiesa, risalenti ai primi dell’Ottocento

 

Indicazioni Stradali
     

Partenza :  oppure 

Destinazione :  oppure