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Comune di Siris nel Monte Arci in Provincia di Oristano Sardegna

Piccolo paese di circa 260 abitanti posto a 161 metri di altitudine, caratterizzato da viuzze ordinate e tortuose sulle quali si affacciano bei portali accuratamente lavorati.

Anche questo paese, come Gesturi e Siddi, ha una Giara che lo sovrasta; nel territorio comunale ricade anche anche una porzione del Monte Arci, formata prevalentemente da rocce trachitiche e pareti a picco nelle quali si aprono numerose grotte, la più grande delle quali è quella di Riu Bingias, nei pressi della sorgente omonima.

Nel medioevo Siris appartenne alla curatoria di Parte Montis, poi fece parte della diocesi di Ales sotto i marchesi di Quirra, i Centelles e gli Osorio.

Chiesa di San Sebastiano

Il piccolo centro di Siris si sviluppa intorno alla parrocchiale di San Sebastiano, edificata nel 1958.

La pianta a croce latina è dovuta all’innesto sull’aula (conclusa dal presbiterio quadrangolare) di due cappellette laterali.

All’interno si trovano due belle sculture antiche: l’immagine lignea di Sant’Antonio da Padova e quella di San Vincenzo martire con la sua veste damascata.

Nel cortile della chiesa si trova un antico fonte battesimale in pietra a sezione esagonale, con alcune immagini molto rovinate scolpite a rilievo.

Chiesa di San Vincenzo

La chiesa di San Vincenzo, come quella di San Sebastiano, non conserva quasi più niente della struttura originaria, probabilmente anteriore al XVI secolo.

La nuova chiesa, completamente restaurata e ristrutturata, è stata inaugurata nel 2000; accanto ad essa si trova un olivo millenario, che secondo la leggenda custodisce tra le radici il tesoro del Santo che apparterrà all’uomo che avrà una fede pura, e sarà invece la rovina dei cercatori indegni di possederlo.

Nuraghe De Inus

Il nuraghe, posto sulla Giara a 440 m di altitudine nei pressi del bosco omonimo, purtroppo è parzialmente crollato.

Attorno ad esso si trovano i resti di un villaggio di capanne e a circa 100 metri di distanza dal corpo centrale è presente un antemurale: l’abitato doveva quindi essere abbastanza importante, come è possibile dedurre anche dalla grande quantità di oggetti in ossidiana ritrovati nei dintorni.

Nuraghe Pranu Nuracci

Detto anche Domu de s’Orku, si trova a 440 m di altitudine in posizione dominante sul versante sud-ovest del Monte Arci.

E’ un nuraghe trilobato a cortine rettilinee, con una torre primitiva rinfiancata e contenuta da un bastione triangolare e tre torri sui vertici; l’ingresso è nella cortina frontale a sud-est.

La torre circolare del diametro di m 9,4 ha l'ingresso in parte ostruito: dall'andito retrostante si entra nella camera ellittica a volta ogivale, nella quale si aprono tre nicchioni trapezoidali disposti a croce.

L’opera muraria in basalto presenta pietre di taglio subsquadrato disposte in file regolari orizzontali. Il corpo triangolare aggiunto ha l’ingresso a sud-est: probabilmente a metà del corridoio retrostante si trovavano, uno per parte, dei corridoi trasversali che immettevano nelle torri. Il corpo aggiunto si conserva per un altezza di circa 5 metri e l’opera muraria è indistinguibile da quella della torre antica.

 

 

Indicazioni Stradali
     

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